Una nuova vita ai vecchi PC dando una mano alla società e all’ambiente!

Anche ad Agropoli è oggi possibile dare nuova vita ai vecchi computer grazie al Trashware, l’attività che consente il recupero dell’hardware di apparecchi obsoleti o funzionanti solo in parte, che dotati di un software libero, il sistema operativo Linux, ritornano a funzionare. Il materiale tecnologico in disuso proveniente da cittadini privati, aziende e amministrazioni è, poi, messo gratuitamente a disposizione per progetti sociali: realtà associative, scuole o segmenti poveri della società.

Il recupero dei computer da, così, una mano alla società e, nello stesso tempo, all’ambiente. Basti pensare che per produrre un nuovo PC occorrono 1,5 tonnellate d’acqua, 22 kg di sostanze chimiche e 240 kg di combustibili fossili. Molti di questi materiali sono estremamente dannosi: piombo, cadmio, mercurio, cromo e materie plastiche non biodegradabili.

Tra la presunta obsolescenza di un apparecchio e la reale usura c’è un periodo calcolato in 4-6 anni, in cui il computer potrebbe ancora ottemperare alle sue funzioni in modo totalmente efficace. E se, anche, alcuni elementi sono effettivamente guasti, i restanti possono comunque contribuire a comporre un terzo supporto, altrettanto valido e funzionante.

Inoltre, il nuovo software di cui i computer rigenerati sono dotati, li rende più veloci e, di fatto, perfettamente utilizzabili.

Per donare i vecchi computer ci si può rivolgere al laboratorio trashware del LugAgropoli (Linux User Group di Agropoli) presso 
Bit&Byte, in via Alcide De Gasperi 25.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel.: 0974.846660.

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